Mighty Shade's profileL'amore è una patologiaPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    February 17

    Mbho

    Allora siamo a circa metà febbraio...
    Resoconto della situazione... sto passando un periodo di merda...
    La scuola mi opprime, i miei compagni di classe mi schiacciano con la loro ipocrisia e cattiveria
    (non tutti... ma una bella parte... ) e così grazie alla mia realtà e al mio verismo mi sono creata un
    altro paio di nemici nel mondo... ma sicuramente continuo a d essere sincera e a posto con me stessa...
    Falsa mai!
    Giorno 27 ho l'esame di teoria della patente... e cazzo finalmente, a momenti devo fare i 20 anni...
    in compenso ho un botto di verifiche e di interrogazioni... il ciò giustificato anke da un esame di 5
    che mi attende a fine giugno... e anche li direi finalmente... possibile che sono sempre in ritardo su tutto?
    Non ce la faccio già più... non vedo l ora di avere una vita mia... con il lavoro part time dle cazzo.. gli esami sempre
    tirati per mancanz di tempo... la mia fottuta laurea triennale conquistata... e un bel pugno nel culo a chi mi ha sempre
    reputato una spargiassa merda.. solo pirki a scuola non riesco a tacere sui miei ideali.. e mi guadagno per la prima volta
    nella mia vita un 7 in condotta... ingiustamente... solo pirki tutti conoscono il mio cognome...
    fanculo!
    Sto ingrassando a vista d'occhio, sto diventando una balena.. e non so come farò appena farà bel tempo.. che dovrò
    lasciare il cappotto nero nell'armadio... ed andare in giro senza una copertura decente... ma che siamo pazzi?
    E ora come faccio a camuffare la panza?... quindi sono ancora + depressa... perchè normalmente quando sono
    piena di cose da fare e la tristezza si accumula dentro di me normalmente mi sfogo sul cibo.. ma sta volta no..
    è arrivato il mono per mettersi a dieta... per l'estate... altrimenti qui chi si sposa +?
    E allora ho una serie di cose che mi viagginao per la testa.. e non so propria da quale partire.. vorrei ceh tutto qst
    si fermasse solo per un annetto, dormire dormire... e sveglairmi avendo 25 anni... tutto tranquillo tutto a posto..
    laurea.. casa... amore... senza il minimo sforzo... forse avrei solo bisogno di un mese... uno solo.. in un posto tranquillo..
    tipo la sicilia... appropostio di sicilia... ho scritto questo un paio d giorni fa...
    Ho preso solo alcune parti.. perchè altrimenti non finisva.. +
     
    La macchina sfrecciava tra la radura. In sottofondo una canzone dei Dream Theater – Misunderstood,
    che sanciva come in un unico e grande miraggio quelle immagini che sposavano le note emesse dal lettore cd.
    Quanto avrei voluto avere il potere di dire a Peppe di fermarsi e tornare indietro.

    Fuori dal finestrino immense distese di colline gialle, bruciate dal sole caldo che ti avvolge in ogni istante.

    Com’è incredibile volere intensamente una cosa e non poterla avere.

    Ma la mia vita era in quell’angolo di mondo contornato di nebbia e smog, pieno di indifferenza e sopravvalutazione.

    Era inspiegabile il mio amore per quella terra, che ormai era diventata il mio secondo nido.

    La Sicilia, cazzo, la Sicilia, che posto incredibile. E chi mai l’avrebbe detto?

    Come dimenticare la prima volta che l’ho vista. Ero distrutta da vent’ ore di viaggio in treno "la freccia del sud"

    finalmente ero su quel maledetto traghetto. Ero piena di insicurezze, di desideri, di volontà, e scorsi gli argini dell'isola.

    Il vento mi trapassava i capelli, una sensazione mai provata. Sentivo miliardi di emozioni, tutte nello stesso momento,

    non sapevo quale fare emergere, ero così confusa.

    E poi vista dall’aereo, formidabile!

    La Sicilia, la Mia Sicilia, che mi aveva dato e tolto tanto, che mi ha rubato un pezzo di cuore senza chiedere il permesso

    e come se lo è tenuto stretto quel pezzo di cuore.

    E’ incredibile credere come possa sentirmi a casa in un luogo che non avevo mai visto prima dei miei sedici anni.

    Era come ritrovare la propria casa, la propria origine, mi sentivo dannatamente legata a quel posto,

    niente che la mia cara Lombardia fosse mai riuscita a trasmettermi.

    Come mi sentivo male ogni volta che dovevo fuggire da quel posto per tornare a reprimere la mia persona

    tra nuvole di gas e i sorrisi sterili dei settentrionali.

    Per me è come dividere due realtà. La Sicilia, il sogno, lo svago, l’amore.

    La Lombardia, scuola, lavoro, pressioni, mal di stomaco, lacrime, pazzia.

    Ed ogni volta che mi allontanavo dal quel sogno, era come il dolore di un bambino che viene strappato dal seno della madre,

    perché Sicilia mia, la mia madre sei tu.

    Spesso quando mi ritrovo su un mezzo pubblico nella mia tetra Lombardia, ti penso, penso a quanto riesci a cullarmi tra i tuoi odori e

    le voci delle persone che ospiti e chiudo gli occhi cercando di immaginare di essere sulla tua terra calda,

    di sentire l’odore del tuo mare e sentire i raggi del sole trafiggere i pori della mia pelle e renderla bella e lucente, come te.

    Cerco di immaginare il rumore degli zoccoli dei carretti siciliani che ogni mattina sento svegliandomi.

    Le urla dei venditori ambulanti, la bontà delle tue persone e anche la loro falsità, la preclusione di una fratellanza globale anche se non vera,

    il tranquillo e quieto vivere, i tuoi romantici tramonti, il graduale calare della notte sulle tue vie piccole e strette, gli edifici antichi quasi decadenti,

    la mancanza di giardini, di orti, di reti che delimitano la proprietà, i frutti della tua terra, i prezzi del tuo cibo e del tuo alchool,

    la qualità scadente della tua erba e del tuo fumo..